|
- Il Bangladesh, è un paese di risulta: lo è di fatto, poichè è stato creato in natura dalla sedimentazione millenaria del gigantesco delta del Gange nel golfo del Bengala subito dopo la confluenza con il Brahmaputra. Lo è di acquisizione, per l'abbandono e lo sfruttamento sistematico da parte di tutti: 200 anni di dominio britannico, quasi un trentennio di dominio pakistano hanno fatto si che questo minuscolo stato rimanesse soltanto un utile e remunerativo pretesto per arricchirsi a suo danno. E' sufficiente riflettere sul fatto concreto che oggi il Pakistan è una potenza nucleare, mentre in Bangladesh muoiono oltre il 40% dei bambini, per cause che nella cultura occidentale si curano a volte o prevengono senza nemmeno dover ricorrere alla perizia del medico, (prima fra tutte la fame) e che l'aspettativa di vita è attorno ai 55 anni! Il suo territorio è equivalente ad appena un p? meno della metà del territorio italiano, per una popolazione "stimata" dai 140 ai 160 milioni di abitanti, "stimata" poichè un vero censimento della popolazione non è stato in realtà mai eseguito correttamente e non esiste un'anagrafe ufficiale datata (tra la gente con la quale sono entrato in contatto diretto, gente di un'età presumibilmente compresa in un range tra i 25 ed i 35 anni, l' 80% non era in condizione di sapere rispondere quanti anni avesse)! La conformazione territoriale è caratterizzata dalla enorme pluridigitazione del grande fiume, che appare come una gigantesca mano protesa verso il golfo del Bengala: è sottolivellato di 1 metro rispetto all'oceano e ciò provoca nell'80% del territorio un ristagno idrico dovuto al rallentamento del deflusso, variabile di livello a seconda dell'andamento delle normali maree. Le zone allagate, sono quindi visibilmente modificate più volte nel corso della giornata. I suoi confini territoriali, sono per 4/5 da ovest ad est con l'India ed a sud-est con la Birmania. Le etnie Bengalesi, sono plurime: la dominante è l'Indo-europea, ma vi sono rappresentate numerose minoranze etniche tribali di grande interesse culturale, alcune provenienti da trasmigrazioni dall' Afghanistan e Nepal (nord-ovest) altre dal Myanmar, dalla Cina, dal Buthan addirittura dalla Cambogia (est/ sud-est). La suddivisione in caste e sottocaste, è simile a quella Indiana anche se le sottocaste sono molto più numerose: - Brahmini, la potente casta dei religiosi. - Cotrio, la casta dei guerrieri e militari. - Boisso, i commercianti. - Sudro, i lavoratori. - Dalit o Parhia, gli intoccabili o fuori casta, condannati per sempre all'emarginazione totale. Attualmente il governo è retto da una rappresentanza filo-integralista islamica, la popolazione è infatti per il 90% di fede musulmana, per il restante 10% suddivisa tra hindu, cristiani e minoranze tribali. L'attuale assetto politico, preoccupa non poco l'ambiente internazionale seppur molto esiguo, operante nel paese: è data per certa la presenza di numerosi campi di Al Qaeda al nord del paese e sono stimati ad oltre 30.000 gli iscritti alla rete. Mi si dirà, cosa sono 30.000 anime in un contesto plurimilionario di popolazione? Un grosso problema, in realtà, viste le attuali tendenze governative e viste le condizioni di dilagante abbandono nelle quali resta relegata la popolazione! Un terreno fertilissimo per i "reclutatori dell'estremismo islamico", che hanno perfettamente compreso di possedere un'arma potentissima ed immediata sulla quale fare sicuro affidamento: la fede coranica. Nei giorni in cui mi trovavo laggiù, un giornalista locale molto conosciuto, è stato raggiunto ed ucciso in pieno giorno a Khulna da numerosi colpi d'arma da fuoco; questo accadeva il giorno successivo a quello della pubblicazione di un suo articolo a sfondo politico-sociale, nel quale in due righe, egli toccava il problema del terrorismo! Inoltre è documentata l'oppressione e la repressione pesantissime che l'attuale ordinamento politico esercita a danno delle minoranze etnico-religiose e dei fuori casta. Questo status, si percepisce in modo "epidermico" girando fra la gente del paese, dove all'inconsueta (per noi) attenzione generale permanentemente provocata dalla propria personale presenza, nonostante i vani tentativi mimetici in un paese ove il turismo non esiste e non è mai esistito, si capta spesso lo sguardo ostile di coloro che mal sopportano l'intrusione, qui sentita solo in due modi: sfruttamento e proselitismo! Ma questa mia analisi non sarebbe equilibrata se omettessi di scrivere che in realtà molto moltissimo la comunità internazionale da anni tenta di fare mediante una miriade di ONG (Organizzazioni non governative), con l'afflusso di un enorme volume di aiuti umanitari e di menti autorevoli che si battono nel tentativo di ridurre le problematiche essenziali di queste popolazioni. I problemi tuttavia persistono e la dilagante corruzione nelle alte sfere, ha fatto si che una grossa fetta dei fondi stanziati a scopo umanitario, prendessero direzioni ben diverse e ci? con la compiacenza di alcuni tra gli stessi benefattori, (non faccio nomi per non disperdere il senso del discorso in ulteriori polemiche inutili), interessati maggiormente a far si che il Bangladesh stia al guinzaglio sotto ricatto, che ad un effettiva risposta nel suo sviluppo che potrebbe diventare pericolosa. Quindi un paese estremamente complesso e difficile, già cos? come l'ho descritto finora. Ma le problematiche sono molte di più e di grado ben più grave: basti pensare che in una realtà nella quale il problema maggiore è l'enorme quantità di acqua ovunque, la gente muore di sete oppure muore a causa dell'acqua stessa! Le falde idriche più superficiali, sono fortemente inquinate da liquami fecali e di scarico chimico incontrollato ed allo stato attuale assolutamente incontrollabile ed inoltre sono pressochè nella totalità salmastre. Le acque profonde, dai 10 ai 500 metri, sono invece naturalmente inquinate da una concentrazione elevatissima di arsenico, che provoca inizialmente gravi dermatiti, poi cheratosi (ispessimento ed indurimento di alcune aree del corpo sulle quali molto facilmente si sovrappongono gravi infezioni), quindi tumori renali e polmonari che falcidiano ogni anno centinaia di migliaia di persone. Il problema è gravissimo e di difficilissimo controllo! La gente è costretta a scavare bacini di raccolta delle copiose acque piovane monsoniche, i cosiddetti "pukur", dai quali attingono l'acqua da bere, ma anche vi si lavano, vi lavano le loro cose, vi entrano gli animali. Quindi i pukur, diventano in breve dei concentrati batterici , protozoici e virali spaventosi con la conseguente diffusione di colera, salmonellosi, filariosi, lehismaniosi, amebiasi e quant'altro dovessi aver omesso dal mensionare. In queste condizioni, sopravvive una popolazione assolutamente derelitta, che non possiede letteralmente nulla e che a nessuno in particolare interessa più di tanto, vista la sua naturale emarginazione dal resto del mondo. Ma anche qui, ho percepiti i segni di una iniziale ebollizione, anche qui ho riconosciuti molti degli ingredienti giusti, di quei sintomi importanti sempre accuratamente ignorati dalle "culture" occidentali che potrebbero al momento opportuno innescare un processo a catena clamoroso, tale da portare sulla bocca di tutti per un breve periodo anche il Bangladesh, cos? come l'Afghanistan e gli altri paesi che hanno seguita lo stesso destino. Beppe Quarta
|
|